Gli arbitri e le sviste (viste e riviste)
21 set 2010 Lascia un commento

Terza giornata di campionato. In cima alla classifica ci sono l’Inter Campione d’Italia e d’Europa e il Cesena, neopromossa che fino a due anni fa militava in serie C. Le due squadre che spendono, rispettivamente, di più e di meno per il mercato. Insomma, a torneo appena iniziato sembra soffiare un vento di novità, almeno in campo. Fuori, invece, l’aria sembra essere un po’ stantia, viziata dalle polemiche di sempre. Ieri Maurizio Zamparini, il patron del Palermo, ha espresso a suo modo il disappunto per l’arbitraggio di domenica dell’arbitro Romeo al Barbera. “L’Inter è come la Juve”, ha esordito all’arrivo in Lega, rivolto ai giornalisti “Siete tutti interisti contenti e a vedervi sorridere sono contento per voi” Poi ha aggiunto: “L’Inter è la nuova Juventus, per cui come fa a vederci… si abituano. Quando ci sono rigori e non li danno per loro, non sono mai rigori”. Dopo lo sfogo iniziale, il vulcanico presidente ha poi provato a correggere il tiro, dicendo che si riferiva al potere “mediatico” dell’Inter, ma intanto il suo sasso aveva già iniziato ad alzare le prime onde nello stagno. La prima reazione è stata di Paolillo, ad neroazzurro, che con l’aplomb tipico di Palazzo Durini ha replicato: “Non usiamo nessun tipo di potere, altri dovranno valutare le sue dichiarazioni. Tutti hanno visto la partita di Palermo: mi pare che nessuno abbia detto che Romeo ha sbagliato”. Anche la Juve, manco a dirlo, si è sentita tirata in ballo e dopo qualche ora ha deciso di ribattere per bocca di Marotta: “Ritengo comunque che la Juventus abbia dimostrato nella sua storia di saper vincere in modo regolare, e questo è ciò che conta”.
Un clima di polemica che non sembra destinato a rasserenarsi in breve tempo. Giovedì sera i pupilli di Zamparini saranno ospiti della Juve, a cui dopo la partita di domenica al Friuli un illustre bianconero (ma su sponda Udinese) come il presidente Pozzo ha avuto qualcosa da ridire per una svista del direttore di gara Bergonzi: “C’era un rigore per noi sullo 0-0. E Chiellini andava espulso. Era impossibile non vederlo. La Juve è stata superiore, ma datemi il mio, poi vediamo. Possibile che sia cieco questo arbitro?”
In mezzo a tutto questo scontento, però, c’è ancora qualcuno che riesce a gioire. Si tratta del presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Marcello Nicchi, che dichiara, radioso: “Se dopo tre giornate di campionato tutte le società si lamentano per l’arbitraggio significa che stiamo lavorando bene. Io sono soddisfatto. Il problema è quando le critiche vengono da una sola parte, in quel caso significa che ci sono stati dei problemi”. Il solito coro di critiche di allenatori e presidenti, insomma, sarebbe la miglior prova possibile del buon operato degli arbitri.
Quando si dice “ viva l’ottimismo”…
